Il sindaco di Onano, Pacifico Biribicchi, non ha concesso a Enpa Acquapendente l’occupazione di suolo pubblico in occasione delle manifestazioni del fine settimana legate a “Primavera Onanese”. La motivazione fornita dall’Amministrazione comunale richiama il piano di sicurezza dell’evento, nel quale «è stata prevista una notevole diminuzione delle postazioni riservate ai mercatini e sono state accolte le richieste pervenute antecedentemente a quella di Enpa Acquapendente».
La risposta dell’associazione aquesiana non si è fatta attendere, esprimendo delusione per la decisione e sottolineando il lavoro svolto sul territorio:
«Chi ci conosce sa che rispondiamo sempre alle richieste di aiuto. Non ci siamo mai girate dall’altra parte, nemmeno quando le richieste provengono dai Comuni limitrofi. Abbiamo sempre sterilizzato gratuitamente, e spesso a nostre spese, i gatti; accolto gattini e gatti adulti, anche con gravi disabilità, sostenendo i costi delle cure e del loro mantenimento.
Ci sosteniamo grazie alle donazioni e sacrificando il nostro tempo libero, spesso a discapito delle nostre famiglie, dedicando tempo e attenzioni ai gatti che prendiamo in stallo, il più delle volte accogliendoli nelle nostre case.
Cerchiamo di raccogliere fondi partecipando ai mercatini dei paesi vicini, gli stessi territori nei quali recuperiamo gatti randagi. Nessuno, prima d’ora, aveva mai rifiutato una nostra richiesta di occupazione di suolo pubblico per una raccolta fondi senza scopo di lucro, riconoscendo l’importante lavoro che svolgiamo per il contenimento del randagismo.
Ma per tutte le cose c’è sempre una prima volta, e questa è arrivata proprio da uno dei Comuni dai quali riceviamo più frequentemente richieste di intervento e dove il problema del randagismo è particolarmente evidente.
Ricordiamo che i gattini chiusi in una busta di plastica e abbandonati, da noi recuperati, affidati a una balia e accuditi a nostre spese, per poi tornare da noi una settimana fa, sono stati trovati proprio in questo Comune.
Ci teniamo a sottolineare che, fortunatamente, i singoli cittadini cercano di aiutarci come meglio possono. La nostra delusione nasce dal comportamento dell’Amministrazione comunale».
